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La mente può trovarsi in stati diversi , il sonno ,il sogno, la trance,l'ipnosi,l'attenzione fluttuante,
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PSICOLOGIA DEL TERRORISMO : Gli attentati di Parigi e Beirut e lo stato mentale dei terroristi . di Guglielmo Campione







Assistendo inerme all'ignobili recentissimi attentati di Parigi , Beirut ho pensato che si può giustificare a sè stessi un gesto sanguinario così odioso solo permanendo a lungo in uno stato mentale caratterizzato da megalomania e tratti schizo paranoidei tipico degli psicotici e delle ideologie totalitarie senza mai poter accedere all'altra polarità del funzionamento mentale definito simbolicamente "depressivo" secondo l'accezione del termine che ne diedero Melania Klein e Wilfred Bion - e cioè senza mai riuscire ad accedere alla consapevolezza della propria vulnerabilità personale per cogliere l’altrui vulnerabilità .


L'etica non è che la conseguenza morale della possibilita di sapere che esiste un altro , di sapere che non esisto solo io.


L'empatia è la possibilita di immedesimarmi e di sentire le emozioni che prova l'altro e si basa sulla capacita che ho io di essere consapevole delle mie emozioni. Non posso provare le emozioni dell'altro se non sento le mie.


Classicamente in criminologia l'alessitimia e l'assenza di empatia sono alla base delle psicopatie antisociali: gli assassini non sentono il dolore della vittima nè il proprio dolore per il dolore della vittima e quindi non possono accedere al senso di colpa e alla possibilità riparativa.


Ora mi chiedo quanto sono consapevoli della propria vulnerabilità i terroristi dell'ISIS ?


Quale timore paranoico impedisce loro di vedere nella morte dell'altro la propria morte ?


Franco Fornari, nella sua sempre insuperata opera del 1966 "Psicoanalisi della guerra" parlò di elaborazione paranoica del lutto: il lutto non è più sofferenza per la morte della persona ma uccisione di un fantomatico nemico pensato come uccisore anche se non direttamente come nel caso delle povere vittime di Beirut e Parigi ma simbolicamente.



Pare essersi ulteriormente allentato il legame significante : ieri se eri un bianco occidentale cristinao o ebreo rappresentavi l'occidente e il male . In questo caso potresti essere un musulmano , e pure un integralista che sta passeggiando nello stesso luogo dove un altro si fa esplodere o esplode raffiche a casaccio .


L'originario sentimento interno depressivo normalmente emergente sotto forma di senso di colpa per la morte di una persona viene eluso .infatti, pensando che la responsabilità non sia propria ma di un nemico esterno rappresentato in qualche modo dalle vittime che devono, come questo caso dimostra, essere solo accomunate dal fatto di vivere in una città assurta a simbolo del male. Tra le vittime ci sono infatti marocchini , tunisini oltre che italiani, francesi ecc.



Julia Kristeva dice che possono essere musulmani ma anche giovani laici, ebrei, cattolici che a un certo punto prendono la strada della radicalizzazione islamica, una malattia di ideali nel senso che i giovani hanno un fortissimo bisogno di ideali e la loro radicalizzazione rappresenta un fallimento dell'umanesimo la cui vocazione un tempo era rappresentata dall'analisi e dalla rivalutazione delle religioni , che ora non si fa piu, sia nei loro aspetti umanizzanti che in quelli minacciosi e integralisti.


Vogliono vendicarsi delle banche, degli ebrei e tutto quello che percepiscono come autorità".


La differenziazione non è una funzione presente in questi stati mentali, tutto è uguale : identificazioni a massa come diceva Eugenio Gaburri .



"Si tratta di stati preindividuali della mente caratterizzati dal predominio degli stati emotivi (protoemozioni) sulle relazioni affettive e quindi sulla capacità di pensiero.


Dolorosamente, nella cultura attuale, osserviamo fenomeni di aggregazioni ideologiche “a massa” intorno a emozioni grezze, non pensate e non specifi-che. Questo richiamo all’aggregazione emotiva riattiva atteggiamenti supina-mente conformistici" ( Gaburri, Ambrosiano )


Gli Autori degli attentati memori di bombardamenti e uccisioni subite paradossalmente condividono un comune destino di morte con le vittime dei loro gesti sanguinari ,non riuscendo neanche lontanamente a pensare insieme a Noi occidentali ( oggi vittime ma ieri invasori e autori di omicidi di guerra ) una possibile elaborazione comune del lutto che è l'unica base per costruire una pacifica convivenza.


L'unica loro possibile via per l'elaborazione del lutto, dell'emarginazione , dell'esclusione , della disoccupazione, è quella della vendetta.


Solo una così asfittica ottica egoica può giustificare l'omicidio .


Su un altro versante , mi chiedo quanto questo delirante modo di vivere il Monoteismo e interpretarlo ,possa essere considerato una proiezione dell'ottica monolitica e mono oculare del'ego-centrismo etno-centrico , qualsiasi provenienza culturale abbia.


Si tratta di uno stato mentale di coscienza modificato ? Di Ipnosi collettiva ?



Leonardo Montecchi è intervenuto su questo tema recentemente con un breve saggio dal titolo


"Stato di coscienza delle bombe umane".


Dice Montecchi : " Qual'e' lo stato di coscienza di una persona che attacca a mano armata un concerto uccide più persone possibile e poi si fa esplodere per aumentare le morti?


Nel libro di Bifo Heroes troviamo una interessante analisi di queste situazioni:


Il 20 luglio 2012 al Cinema Aurora nel Colorado mentre proiettavano il cavaliere oscuro-il ritorno James Holmes travestito come tanti altri spettatori, come un personaggio del film, come Joker il cattivo, apre il fuoco ed uccide 12 persone e ne ferisce 58. Gli spettatori all'inizio non capiscono di cosa si tratta, pensano sia una trovata pubblicitaria.


Anche al Bataclan a Parigi, all'inizio i partecipanti al concerto pensavano si trattasse di una azione scenica e non di un attacco.


Anders Behring Breivik ha programmato il suo attacco il 23 luglio 2011 uccidendo 77 persone perché si ritiene "salvatore del cristianesimo".


Il 24 marzo 2015 Andreas Lubitz trascina nella sua morte 150 persone che si trovano sull'airbus A-320 di cui è secondo pilota perché è depresso.


Secondo me, queste tre persone al momento in cui hanno realizzato il loro piano si trovavano certamente in uno stato di coscienza modificato che possiamo definire come uno stato di transe.


La transe di Holmes sembra essere molto simile ad una transe di possessione. Il personaggio Joker si è totalmente impadronito dell'ideale dell'io di Holmes. Breivik sembra avere avuto più una sorta ti transe sciamanica, una modificazione della coscienza che gli ha permesso di " vedere" che cosa stava succedendo e come si poteva fermare "l'infezione spirituale".


Lubitz si è caricato il peso dell'angelo sterminatore, identificandosi con lui in una transe apocalittica.


Tuttavia, questi stati modificati di coscienza, sono avvenuti in soggetti senza un apparente contatto con un gruppo e meno che mai con "maestri" di cui sarebbero stati adepti.Si tratta di transe individuali.


Il gruppo di Parigi, come gli altri gruppi che agiscono in medio oriente quotidianamente, sembrano invece essere legati ad un " maestro" o ad un insieme di maestri, da un vincolo molto forte simile a quello descritto nel passato per Ḥasan-i Ṣabbāḥ conosciuto anche come il " Veglio della Montagna" che dalla fortezza di Alamut inviava gli adepti della setta al-Hašīšiyyūn ad assassinare nelle moschee o in luoghi simbolici i suoi nemici ed i nemici degli ismaeliti nizariti.Si dice che gli "assassini" ubbidissero agli ordini fino a suicidarsi solo per un cenno del maestro. Questo tipo di legame a a che vedere con la forma di transe che Georges Lapassade chiama dispotica.


Per passare da una transe individuale ad una collettiva e' necessario il potere dispotico.


Dice Lapassade nel saggio sulla Transe:


"Perché la transe si collettivizzasse, è stato necessario l’intervento attivo di un potere organizzatore. Questo potere si è dovuto impadronire della transe, farsene carico, organizzarla al fine di servirsene e farla servire al potere costituito"


Quindi gli eventi di Parigi ci mostrano l'emersione di un " esercito di sonnambuli" come ci hanno descritto i Wu Ming nel loro romanzo.


Si tratta di persone condizionate ad agire secondo un vincolo ipnotico potentissimo da un potere costituito che se ne serve per i suoi fini.


Non sarà facile sciogliere quel vincolo, certamente,se c'è un senso in questa analisi, e' necessario partire dal potere del despota e renderlo inoffensivo. Bisogna decostituire quel potere e non e' solo un problema militare.


Non so se i " sonnambuli" si possono liberare dalla loro possessione a partire da nuovi vincoli orizzontali.Temo che l'induzione dello stato modificato dovuto ad un ordine sia quasi impossibile da contrastare. Ma, credo qui si giochi l'importanza ed il senso di appartenenza alla cultura della libertà.


Penso non sia sufficiente l'idea, e' necessaria una pratica di cambiamento nelle periferie europee, un forte contrasto non solo alle prediche ma anche alle pratiche del fondamentalismo che investono in programmi sociali e non solo nelle parole.La nascita e lo sviluppo di vincoli sociali liberi che favoriscano la circolazione degli affetti e dei sentimenti. La costruzione progressiva di una comunità che viene".


Altri due articoli sulla Stampa recente intervengono sull'argomento : Repubblica ,Liberation e l' Internazionale, dando un contributo informativo sulla possibile implicazione neurochimica di questi stati mentali omicidi e suicidi :


Nell'articolo intitolato "Una pasticca per togliere la paura: cos'è il Captagon, la "droga dei jihadisti" Anna Zippel su Repubblica.it scrive " :


Si chiama Captagon, costa dai 5 ai 20 dollari a dose ed è considerata "la droga della Jihad": si tratta di un mix di anfetamina (cloridrato di fenetillina) e caffeina che - miscelato anche ad altre sostanze - inibisce totalmente la paura e il dolore, provocando forte euforia. Nata inizialmente per essere utilizzata nei droga-party "borghesi" nei Paesi del Golfo (in primis in Arabia Saudita) e prodotta da decenni soprattutto in Medio Oriente, ha trovato da tempo la sua nuova patria in Siria, che ne è diventata il primo paese produttore, e dove si è diffusa capillarmente tra i militanti della 'Guerra santa".


Ad aiutare i jihadisti a compiere le loro carneficine, c'è dunque anche questa molecola, che viene assunta più che altro oralmente ma anche per iniezione: per fare due esempi, i medici che hanno eseguito l'autopsia ne hanno trovato tracce nel corpo di Seifeddine Rezgui, il 24enne terrorista tunisino che nel giugno scorso ha ucciso 38 persone sulla spiaggia di Sousse, e grandi quantità erano contenute nelle tasche dei combattenti dell'Isis uccisi dai curdi a Kobane durante gli scontri per liberare la città.


Sintetizzato negli anni '60 come psicofarmaco, il Captagon è stato proibito negli anni '80 dall'OMS perché crea dipendenza ma, come riporta un articolo di Libération, stando all'Organizzazione mondiale della dogane (Omd) i sequestri in Medio Oriente tra 2012 e 2013 sono passati da quattro a undici tonnellate. Secondo un report dell'Onu pubblicato nel 2013, è in Medio Oriente che avviene il 63% dei sequestri di anfetamine a livello mondiale. E giusto un mese fa, la polizia aeroportuale di Beirut ha sequestrato due tonnellate di pasticche di Captagon nascoste nell'aereo privato di un principe saudita.Adesso, dopo gli attentati di Parigi, si indaga per capire se le siringhe trovate nella stanza occupata da Salah Abdeslam (ritenuto la "mente" degli attacchi) nell'Appart'City Hotel di Alfortville, nell'Ile de France, siano servite per fabbricare le cinture esplosive dei kamilaze o per iniettarsi, appunto, la droga".


Sulle colonne della Rivista Liberation tradotto in italia dall'Internazionale si legge che lo psichiatra Ramzi Haddad ha detto alla Reuters che questa droga “crea una specie di euforia: non dormi, non mangi, ma le energie non ti mancano”,fa scomparire la paura e la fatica.

Il Captagon viene prodotto a partire dalla fenitillina, una molecola anfetaminica che viene mischiata con la caffeina.

Questa combinazione stimola la dopamina e migliora la concentrazione dell’individuo, secondo lo psichiatra libanese Elie Chédid, intervistato dall’Orient-Le Jour.

Per queste ragioni in passato il Captagon era usato come farmaco, in particolare per il trattamento della narcolessia e dell’iperattività, prima di essere considerato una sostanza che crea dipendenza, ed essere vietata in molti paesi dal 1980. Dopo il 2011, la fabbricazione di Captagon in Libano, che fino a quel momento era stato il primo paese produttore, si è spostata in Siria.La maggior parte delle pillole è ora prodotta in Siria, ha dichiarato un funzionario antidroga libanese alla Reuters. La droga viene poi trasportata in barca o in auto dalla Siria, in Libano e Giordania. Secondo le cifre dell’Organizzazione mondiale delle dogane (Omd), la quantità di pillole sequestrate nel paese della penisola arabica è aumentata: nel 2013 sono state sequestrate undici tonnellate di Captagon contro le quattro tonnellate dell’anno precedente. Venduto a un prezzo che va dai 5 ai venti dollari a pasticca, il Captagon ha un potenziale economico enorme".


Quale siano i suoi molteplici detonatori , appare chiaro che il comportamento violento, confinato nel cervello Rettile-Amigdalico, periodicamente riemerge sovvertendo drammaticamente il primato della nostra più grande conquista evolutiva : la neo corteccia e la funzione della coscienza etica empatica affettiva sociale e razionale.