.

Blog fondato da Guglielmo Campione www.guglielmocampione.it

La mente può trovarsi in stati diversi , il sonno ,il sogno, la trance,l'ipnosi,l'attenzione fluttuante,
l'estasi,la preghiera,la meditazione,la creatività artistica e scientifica,
l'esplorazione dello spazio e degli abissi marini,l'agonismo sportivo.

Stati della mente pubblica lavori originali o già pubblicati con il consenso degli autori, interviste e recensioni di libri e promuove eventi culturali e scientifici.

"33" e il Tempo interiore : il "corto " di Viviana Barucchelli . Recensione di Guglielmo Campione


https://m.youtube.com/watch?v=tHYAZwOebEU&feature=youtu.be









Sullo sfondo di un fiume incorniciato da alti comignoli in mattone che svettano da vecchi fabbricati di industrie dei primi del novecento , Bianca , la giovane protagonista , dalla chioma androgina, ,riflette sulla decadenza del rapporto armonico fra essere e natura :
osserva ,fuori di sè ,i "grandi uccelli metallici" degli aerei di linea che sorvolano l'area produrre un'incongruenza dolorosa col ricordo del volo primigenio degli uccelli "in penne e ali" .

E questo osservare fuori di sè la caducità delle cose , che l'uomo sempre per sua natura spera eterne, , questa dolce Nostalgia d'una natura incontaminata, fa echeggiare dentro di sè la caducità del proprio tempo e fa riemergere il ricordo di antichi viaggi verso il paese dei genitori .

Bianca ricorda che, in quei momenti di spleen , in cui la riflessione esistenziale sui destini dell'essere umano echeggia quella sulla storia individuale , sua Madre ricorreva alla visione rituale e liberatoria della sua Terra d'infanzia : un Eden eterno affacciato sul Mare azzurro chiamato il Santissimo Santuario per le sue taumaturgiche qualità naturali e umane che spicca per contrasto simbolico e percettivo con il grigio della vecchia area industriale ( anch'essa obsoleta e caduca d'altronde e dunque ideale Teatro contemporaneo per una riflessione sul tempo).

L'assenza di riferimenti geografici è un potente strumento narrativo che universalizza la vicenda interiore di Bianca e la rende leggibile da tutti.

Ognuno, nutre dentro di sè, infatti, un luogo immaginario cui ricorre per recuperare il senso della propria storia e delle proprie vicissitudini , per fermare il Tempo dell'orologio e risignificare il tempo interno. Un'ora, non è solo un'ora, è un vaso colmo di profumi, di suoni, di progetti, di climi. » diceva il filosofo francese H.Bergson).

Il Tempo di Bianca è un Tempo psicologico, un Tempo di coscienza , un Tempo soggettivo fatto di istanti eterni e di deja vu che scorre come un fiume carsico , mentre fuori ticchetta alienante il tempo meccanico digitale dei timer della produzione .

Una sceneggiatura intima e intensa che pur sottolineando l'alienazione che scaturisce dalla dissociazione dell'umano dalla natura , non indulge in chiusura a banali pessimismi ma indica nella speranza "l'oltre " che è fonte e motore di "Desiderio " vitale e salvezza per il futuro .

Marco Paracchini conduce impeccabilmente la Regia e le Riprese , volando altrettanto poeticamente col linguaggio visivo su Archeologie industriali di Turbigo e atterrando intensamente sui dubbi fattisi volto e mani della protagonista Femminile .




CAST:

Silvia "Elektra" Casciano, Manuela Stefani, Francesca Rosa.

Voce Narrante: Michela Tupputi


Sceneggiatura: Viviana Barucchelli


Montaggio: Viviana Barucchelli e Claudio Asile

Regia: Marco Paracchini


Operatore: Giorgio Saettone

Post-produzione video: Marcello Alongi

Segretaria di edizione: Alessia Cucchetti

MUA: Raffaella Artioli

Fotografo di scena: Claudio Asile