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Blog fondato da Guglielmo Campione www.guglielmocampione.it

La mente può trovarsi in stati diversi , il sonno ,il sogno, la trance,l'ipnosi,l'attenzione fluttuante,
l'estasi,la preghiera,la meditazione,la creatività artistica e scientifica,
l'esplorazione dello spazio e degli abissi marini,l'agonismo sportivo.

Stati della mente pubblica lavori originali o già pubblicati con il consenso degli autori, interviste e recensioni di libri e promuove eventi culturali e scientifici.

IL LUNGO CAMMINO DEL FULMINE : Poesie 1976-2015 di Guglielmo Campione

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DALLA PRESENTAZIONE :


Nel vagabondaggio del cuore dalla” casa” al” mondo” si aprono molteplici gli orizzonti dell’Attesa.

Le composizioni ,raggruppate in tre sezioni:Amore e Disamore, Amore e Psiche, Amore e Divino, ci invitano a scoprire gli inediti paesaggi della dimensione soggettiva del Tempo .

La domanda “dove sarai?” apre la raccolta e l’urgenza di una possibile risposta ci tende come freccia sull’arco.

Dalla “casa” al “mondo”.

Ed è questa tensione tra elementi opposti( dentro/fuori/) ma contigui, che ci accompagna per tutta la raccolta in versi.

Diastole,sistole.

Il mio battito si protende alla ricerca del battito dell’altro.

L’Attesa.

Il canto del disamore si fa spazio tra le pieghe carezzevoli degli abbracci perduti.

“Attesa” come ricerca di parole che diano cittadinanza all’amore come al disamore,dove “ la lingua scava pozzi profondi” .

Dialogando con le ferite inferte da Eros, navighiamo lungo il corso del”Fiume sotterraneo di pianti lacrime e capricciosi maquillage”.

Attraversiamo cunicoli ,grotte ,avanziamo a tentoni nel buio..” Sto brindando in piena solitudine alla tua salute” “ mentre il silenzio danza in punta di piedi sulle acque del mio ostinato tremore”Nel silenzio vediamo netti i contorni delle parole, ascoltiamo “ musiche senz’eco “ci sporgiamo oltre il dolore dell’ abbandono così i versi saltellano come una cascatella inattesa di un fiume ormai prosciugato.

“Attesa” come sospensione del tempo degli accadimenti per dar corpo alle domande:”Dove sono i nostri fiori ora?”

E l’incontro con il nostro interrogarci, ci apre nuovi scenari dove celebrare la Vita.

“Attesa” come il luogo dove si genera il desiderio ..:”

incontro il mio desiderio

d’ incontrare in te una carezza”.

Mai l’ ”Attesa” si fa Assenza,Vuoto.

I pensieri sono canne al vento,pronti a “Ri-Suonare”le voci di fuori.

Eccoci nudi con i piedi sul confine lì dove finisce la terra e l’onda ci lambisce le dita ,in un movimento incessante che copre e scopre.

Dall’istintiva immersione nelle emozioni nasce la necessità di riemergere alla ricerca di uno specchio. “Parlo a te ? Parlo a me ? Parlo a me per parlare a te?””Dove finisci tu”?

Il silenzio interno si rompe ,necessita dello sguardo dell’altro. Si fa dialogo

Ora appare la dimensione della “strada” : “Dolci o amare le parole sono fatte per esser dette da dentro spingono per vedere la luce”

“Gli uomini si ammalano” ,ma “quando chiudono con il primo grande amore riprendono a vivere forti e solitari per le strade del mondo”.. “Nelle teche impolverate silenzioso e rapido sento il flusso arrivare”.

Il vagabondaggio del cuore sempre in bilico tra l’acqua elemento primigenio e la terra” che attende il seme” ci fa imbattere in Giungle elettriche ,in”Città di tombe abitate e di cuori accerchiati da segnali lampeggianti ,perderci in “una giungla di amori mai amati di nemici mai odiati”.

E ancora riemerge l’Attesa .

L’Attesa che finalmente la rabbia,il dolore ” oh no sourrender di nuovo prigionieri di quel Diavolo del cervello” , si stemperino nell” ’accogliere le stagioni del cuore come accogliere le stagioni che passano sui campi”.

I versi si fanno più morbidi ,le parole si trasfigurano in un grande orecchio pronto ad “Ascoltare” le voci di fuori,del mondo ” e lasciare che l'autunno si intrufoli fra qualche brivido con la speranza che ancora una volta le foglie cadano e si sciolgano come d’incanto i nodi dei miei pensieri”.

I pensieri si fanno ritmo ,calore .Scorrono in cerca del Cuore che li distilla aprendogli la strada verso l Alt(r)o ” Se c’è forse un sol modo di serbare il bambino è questo poi l’esclusivo cammino Quanto infatti cerchiam di evitare il dolore strada non c'è se non quella del cuore” “ e nel mio cuore il senso del mistero infinito,del viaggio,della casa e delle urgenze carnali” .

Il Tempo diviene circolare.

Come nel gioco del caleidoscopio,che tanto ci affascinava quando eravamo bambini, frantumi di immagini ,suoni, odori si ricompongono capricciosamente ” si mescolavano profumi d incenso urina , semola , ragù e alghe nel vento freddo di maestrale”…” il cicaleccio caotico dal cuore degli eucalipti d’Asia giganti delle tue strade alberate dove correvo sudato in cerca dell’azzurro”.

Le radici,l’infanzia ,la Terra si fanno cave ,pronte ad accogliere il seme del Mondo.

Le urgenze individuali cercano ora lenimento nella Terra,nell’Acqua “ Calice Gral Vaso che nella tua essenza il vuoto ispiri a coltivare fluidità”

L’Attesa si fa consapevolezza :” la morte dell’io l’apertura al sè e l’uomo nuovo”.

E pur non potendosi fare ancora compimento, si fa anelito “è la soffice goccia di pioggia e il mio cuore indurito beve la campanella che suona nella notte del mio infreddolito spirito” e aneliamo dolenti all’acqua sorgiva alla poesia che canta la canzone della purezza”.

Ed ecco dopo aver vagabondato e incrociato lungo la strada “santi e puttane,vecchi sarti di folli merletti” “giunge sera a rigenerare tempo lumaca”.Tempo e Spazio si dilatano “senza freno il mio occhio attraversa all’infinito un cielo notturno…..presentendo l’assenza di un fondo”

L’Attesa si fa Cielo Notturno dove poter incontrare la dimensione dell’Amore Divino,oltre l’io,oltre il sé.

Il Cuore è un utero pronto a partorire “come una meteora che solca il cielo notturno così lontano arrivi sin qui dove commosso raccolgo il senso del tuo nascere e bevo avido l’elisir che porgi da bere come una magnifica sfida”

Con le spalle ormai erette passeggiamo sul “Luogo magico”,il Molo.

L’Attesa si compie: sulla linea di confine ”Finis terrae”

Il nostro vagabondare trova compimento.

IL Molo, il Limite, diviene simbolo di quello spazio di finità infinita dove tutto si incontra e si ricompone L’azzurro del cielo e il buio della notte, e “l'attrazione atavica al Pesce Primo Antenato cui s’anela a ricongiungersi ora in bocca e in pancia domani noi inceneriti grigio bianca pastura per gli sgombri”.

Le Radici si fanno Ali

La Terra si fa Cielo

Il Maschile incontra il Femminile.

Il Cerchio si chiude aprendosi all’Infinito.






Gabriella Campione

LIBRO " EMOZIONI NEL PROFONDO" , Edizioni MediAterraneum 2015

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DALL'INTRODUZIONE



L’idea di scrivere e fare ricerca sul tema degli aspetti psicologici dell’immersione subacquea parte da lontano.

Sin dall’età di 6 anni, dotato della mitica maschera Pinocchio e snorkel con valvola Cressi, mi incuriosiva moltissimo notare come nell'immersione subacquea si potesse passare subitaneamente da una dimensione ad un'altra, dal rumore al silenzio, dal camminare ad un galleggiare in assenza di gravità, ma soprattutto a quella Beatitudine di essere unito al Tutto, di essere appunto immerso e non piu separato, guidato da una nuova ,non piu involontaria ma consapevole, concentrazione sul respiro.

Le esperienze dell'immersione e dell'introspezione mi apparvero ancora piu connesse quando ,pinneggiando lungo il perimetro di un faraglione all'isola di Dino in Calabria , feci , sempre da ragazzo, la prima esperienza perturbante dell'incontro con il Blu , un abisso celeste, ignoto e al contempo fascinoso e temibile, immediatamente “commentata” da un impennata della mia frequenza cardiorespiratoria.

Solo anni dopo scoprii che quella tecnica immersiva, insegnatami da Enzo Del Vecchio prima (insegnante elementare a Bari e appassionato sub, mio primo maestro di pesca di ricci ,granseole e mormore) ,e da Giorgio Pini, Giovanni Cannova e Lorenzo Monzani poi con i brevetti scuba, apriva l'accesso ad un diverso stato di coscienza, come ci hanno insegnato, anni dopo, l’indimenticato Jacques Mayol ed Enzo Maiorca.

Da allora continuo a vivere la passione per le immersioni nel mondo sommerso, ma questa passione , come tutte le passioni si è dilatata coinvolgendo altre non nuove passioni : quella della scrittura , della medicina, della psicologia, miei ambiti di lavoro da oltre trent’anni.

Così,a fine settembre del 2010 ho avuto l’onore di essere invitato a rappresentare l’Italia insieme a due artisti italiani come invited speaker al Palais Stephanie di Cannes sulla mitica Promenade de la Croisette, per un Evento internazionale con Marchio “TEDx mediterraneum “dedicato all’universo sonoro. Così ho deciso di preparare un contributo dal titolo : “As a diver inside , water, sounds, voices and mind" dedicato alla ricerca sulla vita mentale dell’ essere umano immerso nel liquido amniotico .

Il lavoro fu pubblicato insieme ad altri grazie alla rubrica “Sport e Psiche” diretta su Psychomedia da Salvo Capodieci , psicoterapeuta e subacqueo , fra i primi in Italia a fare ricerca e scrivere sull’argomento, cui va qui il mio riconoscimento e apprezzamento , insieme a Gaetano Venza, Maria Luisa Gargiulo, Girolamo Lo Verso .

Questo lavoro ha stimolato ulteriori ricerche che sono culminate nell’ideazione e nella preparazione di un evento itinerante , una conferenza con dieci filmati , testi e immagini da me scelti , scritti e presentati , intitolata “ Emozioni dal profondo” , promossa , organizzata e lanciata grazie alla Associazione e Scuola subacquea Dive my life di Barletta, Pugliese come me, nel mitico castello di Federico Secondo .

Successivamente sono stato invitato a tenere un seminario di formazione per trainer S.N.S.I. a Livorno in collaborazione con il suo Presidente Fulvia Lami (poi rimandato a tempi migliori per miei problemi di salute)e due seminari all’Eudi show di Bologna grazie all’interesse di Alberto Vialetto e di Asso Sub e alla gentile registrazione video di Alberto Beccari che ne ha reso possibile la visione su Youtube.

Ho trovato ,poi,grande interesse da parte di Giorgio Anzil e il suo progetto Acqua Mind dedicato all’utilizzo della subacquea per disabili e persone con sofferenze psicologiche , da parte di Raffaele Mariani un istruttore raro con doppia formazione Apnea e Scuba , e da Maria Cristina Carboni e Giorgio Ladu che da qualche anno lavorano in mare e in piscina a Montegrotto con un loro nuovo interessantissimo Metodo di gestione emozionale subacquea , il Metodo Blu. Con Francesca Miccoli abbiamo pensato di dedicare un capitolo per ricordare il grande Medico neuropsichiatra e iperbarico Giancarlo Ricci, medico di Mayol e suo nonno, uno dei pionieri italiani della medicina subacquea e iperbarica.

L’ultimo e piu recente prolifico incontro è stato con Romano Barluzzi, giornalista , istruttore e formatore subacqueo ed Editor che ha fondato insieme ad altri SERIAL DIVER un nuovo portale web unico nel suo genere , perche rivolto a tutti gli aspetti della subacquea e organizzato per Blog, l’Huffington post della subacquea ,come dice scherzosamente Romano. Uno dei blog del portale è PSICOLOGIA DELL’IMMERSIONE da me diretto e pensato per dare ai subacquei un occasione interattiva per richieste d’informazioni e approfondimenti .

Serial Diver è anche un nuovo Editore , Mediaterraneum a cui ho deciso di affidare la pubblicazione dei miei due volumi IMMERGERSI NELLA MENTE ,IMMERGERSI NEL MARE: L’IMMERSIONE COME METAFORA PSICHICA , e EMOZIONI NEL PROFONDO.

Il primo piu dedicato agli aspetti psicoanalitici, mitologici e simbolici dell’immersione , il secondo dedicato agli aspetti applicativi , formativi, riabilitativi e terapeutici dell’incontro tra subacquea e psicologia.

Un incontro celebrato, dalla mitologia, dalla letteratura e dalla poesia, come in Ungaretti, Rebora, Montale e Saba, ancor prima che dalle registrazioni elettroencefalografiche del corpo umano immerso in acqua e sali di magnesio nelle Flotation tank di John Lilly negli anni 60 e dai training meditativi, pranayama prima e zen poi, di Jacques Mayol negli anni 80. L’apnea ha sempre da allora coltivato in profondità queste conoscenze come dimostrano i programmi di Apnea Accademy di Umberto Pelizzari.

S’intrecciano in quest’ambito vari argomenti: il benessere psicofisico, la gestione emozionale, la prevenzione degli incidenti immersivi, la riabilitazione psicologica degli stessi incidenti, l’interesse per il peculiare e specifico funzionamento della mente in acqua, la subacquea come occasione di formazione lavorativa outdoor, come opportunità psicoterapeutica per certi disturbi psicologici, per la riabilitazione nelle disabilità motorie, psichiche e visive. Non ultima, come occasione spirituale di raccoglimento e ri-unione di sé col Creato.

Questo per raccontare le meraviglie della subacquea , non solo un attivita sportiva e ricreativa ma anche occasione di crescita personale, sviluppo psicologico, terapia, riabilitazione, inclusione sociale per disabili, giornalismo, letteratura, scienza,mitologia.




In una parola , Cultura.




Nel senso più alto.

IMMERGERSI NELLA MENTE, IMMERGERSI NEL MARE : L'IMMERSIONE COME METAFORA PSICHICA

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DALL 'INTRODUZIONE




Introduzione



Questo libro nasce dalle riflessioni e dalle ricerche che da anni conduco sull’incontro fra dimensioni della profondità : la profondità della mente e la profondità del mare.


Da molti anni come subacqueo e come medico e psicoanalista frequento entrambi.

Da questa frequentazione sono nati i pensieri, le connessioni, le intuizioni, le associazioni, le analogie che costituiscono la materia di questo volume dedicato all’immersione subacquea come atto esplorativo-conoscitivo umano della natura che affonda le sue radici nell’istinto epistemofilico di cui parlò Melania Klein, ma anche come metafora psichica del movimento di pensiero umano che scopre e costituisce il nostro spazio interno, così come teorizzato dalla psicoanalisi .


Nei seminari di Bion a New York and San Paolo riportati in “ Discussioni con WR Bion, Loescher Edizioni, Torino, 1984” Bion dice: “Ho l'impressione che l'esperienza della nascita sia troppo dura; quelli che, quando erano embrioni facevano potenzialmente, ora non è più alla loro portata. Mi sembra che sia gratuitamente insensato supporre che il fatto fisico della nascita sia qualche cosa che crea una personalità che prima non esisteva. Il feto non ha altra scelta che nascere e viene spinto fuori in uno scomodo fluido gassoso. E' costretto ad abbandonare un bel fluido acquoso. I bambini, durante la terapia di gioco, quando trovano che c'è qualcosa di doloroso, spesso hanno l'impressione che abbia a che fare con l'aria. A volte fanno delle bolle di sapone o degli aeroplani. La prima cosa che bisogna fare è essere consapevoli dell'esistenza di tale trauma. Se vi possono essere delle tracce di quelle che un chirurgo chiamerebbe -fessure brachiali- e, se, nel corso del nostro sviluppo, attraversiamo davvero questi particolari stadi dei nostri antenati pesci, dei nostri antenati anfibi e così via, e se questo lascia dei segni nei nostri corpi, perché allora non ne dovrebbe lasciare nella nostra mente?".

Un pensiero ontogenetico filogenetico che richiama le riflessioni dedicate all’argomento da Ferenczi in Thalassa cui è dedicato un capitolo del libro.

La vita prenatale , sempre più col passare degli anni, in Italia grazie alle ricerche psicoanalitiche di Antonio Imbasciati, appare il tempo e lo spazio dell’ apprendimento del suono e della prosodia della lingua materna , della costituzione delle prime categorie spaziali di interno ed esterno, della formazione della dimensione protomentale. Per Bion i fenomeni allo stadio protomentale sono contemporaneamente, somatici e psichici. Bion rappresenta il sistema protomentale come qualcosa in cui il fisico e lo psicologico o mentale si trovano in uno stato indifferenziato.

Se ne fa riferimento nel capitolo dal titolo “ Come un subacqueo che s’immerge in sé stesso, suoni, rumori e voci nell’universo amniotico, subacqueo e protomentale “ elaborazione del mio intervento dal titolo “As a diver inside , water, sounds, voices and mind" , all’evento “TEDx mediterraneum “,tenuto al Palais Stephanie di Cannes a fine settembre 2010 e dedicato all’universo sonoro, cui ho avuto l’onore di essere invitato per rappresentare l’Italia insieme a due artisti italiani .

La vita amniotica è la prima immersione subacquea della nostra vita ed è in immersione che iniziamo a formare la nostra mente e il nostro corpo.

Di questa fondamentale e universale esperienza, di cui sappiamo ancora poco, si trova traccia nella mitologia , nella simbologia, nelle religioni , nella filosofia e nella letteratura. A questo ambito è dedicata la prima parte del volume.

Nella seconda parte, prendo in esame i significati psichici dell’immersione attraverso i contributi psicoanalitici di Freud sul sentimento oceanico , di Ferenczi sulla nostalgia dell’oceano e a seguire di Roheim sul ventre materno ,Balint, sulla regressione, Hilman sulla simbologia del colore blu e quelli non psicoanalitici di Bachelard sull’immaginario dell’acqua nella letteratura e nella filosofia e Tomatis sull’esperienza della cosiddetta Notte uterina.



Nella terza parte utilizzo alcuni concetti psicoanalitici come L’Io pelle di Anzieu e la seconda pelle di Ester Bick descritta in “L’esperienza della pelle nelle prime relazioni oggettuali del bambino per comprendere da un punto di vista psicologico l’importanza della muta dei subacquei, l’ocnofilia e il filobatismo secondo Balint per comprendere meglio l’esperienza reale e fantasmatica dei subacquei in immersione e dei rischi connessi collegandomi ai lavori di Marylen Thomere e Claire Carriere e alla letteratura scientifica sugli sport e le condotte a rischio da un punto di vista mentale.


Nell' ultima parte del libro dimostro come l’immersione in profondità si presta bene come esperienza mentale e corporea di ascolto di sé e dell’altro utile all’allenamento dello stato mentale di attenzione fluttuante del terapeuta, come occasione conoscitiva e diagnostica dei vissuti somatopsichici , oltre che psicosomatici delle persone, a fini terapeutici oltre che come metafora dei fenomeni gruppali umani in ambito psicoterapeutico analitico.


L’opera si completa idealmente e in senso applicativo nel secondo volume dal titolo EMOZIONI NEL PROFONDO , dedicata agli aspetti psicologici nella formazione del subacqueo , e a quelli terapeutici e riabilitativi potenzialmente insiti nella pratica subacquea alla luce di nuove esperienze operative .